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Il cristianesimo nella storia.

Uno studio accurato della Parola di Dio non può esimersi dall’attingere a fonti storiche documentate per comprendere al meglio la realtà dei tempi in cui si sono adempiute le profezie. La storia e i documenti che la raccontano, oltre a farci conoscere i contesti storici che sono stati protagonisti, sia prima che dopo, della venuta del Messia sono un’ulteriore conferma della veridicità storica della Bibbia, vale a dire della Parola di Dio.

Evidenziamo innanzitutto che i resoconti biblici hanno trovato giusto e fermo raffronto nelle ricerche in cui, studiosi e appassionati, hanno profuso molte delle loro energie. Tali raffronti sono stati resi possibili laddove altre culture parallele all’ebraismo e altri popoli come gli Assiri, i Babilonesi, i Siriaci, i Fenici, i Miceni, gli Ittiti, gli Egiziani, gli Etiopici e tanti altri, hanno lasciato tracce della loro esistenza e soprattutto delle loro vicende storiche.

Cristianesimo e Impero Romano nel 1° sec. d.c.

Fonte:
Fonte immagine: https://idrnicfi.blogspot.com/2015/03/il-cristianesimo-e-limpero-romano-i-v.html
Questa mappa ci da modo di rilevare come già nel primo secolo il vangelo si sia diffuso nell’attuale Europa. I pallini rappresentano luoghi dove già stanziavano comunità cristiane. Risulta evidente che la lingua latina, parlata in tutto l’Impero romano, fosse stata utile alla propagazione dei vangeli, ragion per cui la traduzione dei vangeli dal greco al latino risultò vincente. Facendo attenzione alla legenda e in particolare al simbolo indicante la diffusione del cristianesimo nel primo e secondo secolo, rileviamo che esso era giunto in Spagna, fino alle estreme regioni dell’Andalusia e dell’Estremadura. Anche il nord Europa fu cristianizzato, notiamo infatti comunità fin sopra l’attuale Belgio, precisamente in Vallonia passando per la Lorena (regione francese confinante con Germania, Belgio e Lussemburgo).