
L’autorità conferitaci da Dio.
Le indagini scritturali espletate fin qui aprono non pochi interrogativi riguardo a molti aspetti temporali, storici e dottrinali.
Alcune considerazioni riguardo a quanto detto, vanno fatte, e pur ritenendo di primaria importanza analizzarle, preferisco dapprima guardare gli scenari spirituali pertinenti al cristiano che condivide la Parola riguardo alla seconda venuta, così come profetizzata da Yahoshua stesso. Non mancherò di indagare anche le implicazioni materiali di questa seconda venuta che man mano emergeranno. Per cominciare intendo ridefinire quella che viene comunemente denominata come piccola stagione di Satana in breve liberazione di Satana. Secondo quanto affermato fin ora, stiamo vivendo nel periodo descritto dai seguenti versi dell’Apocalisse:
E QUANDO que’ mille anni saranno compiuti, Satana sarà sciolto dalla sua prigione, ed uscirà per sedurre le genti, che sono a’ quattro canti della terra, Gog e Magog, per radunarle in battaglia; il numero delle quali è come la rena del mare. (Apocalisse di Giovanni 20:7 )
Questa profezia non si è ancora adempiuta, pertanto la linea temporale, così come da narrazione biblica e da documentate ricerche storiografiche è quella descritta in questa pagina. Questo grafico è molto importante per comprendere la storia passata, il tempo presente che stiamo vivendo e cosa ci riserva il futuro. Vado ora ad esplorare gli scenari spirituali per il cristiano post-millenarista, quel cristiano cioè, come me, di cui Yahoshua diceva:
29Gesù gli disse: Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!. (Vangelo secondo Giovanni 20:29)
Come possiamo vivere la fede, noi cristiani consapevoli che il Messia è già ritornato e ha regnato? La domanda non è da poco, soprattutto per la mancanza di riferimenti concreti, come potrebbe essere l’appartenenza ad una comunità di fratelli in Cristo con cui condividere la medesima visione del Vangelo così come esposta in queste pagine. Ma osserviamo più da vicino l’altro cristiano, quello che vive l’attesa. Il cristiano che aspetta il Messia, se non si affaccia a questo nuovo paradigma, rischia non solo di vivere fuori dal tempo (secondo una pia illusione) ma anche fuori dalle Scritture. Come ho già detto, la traslazione nel futuro della seconda venuta, induce il cristiano a vivere nell’ansia dell’attesa delle distruzioni e dei dolori profetizzati nell’Apocalisse, e ad attendere eventi verificatisi nel primo secolo, inclusa la sofferenza del martirio di centinaia di migliaia di cristiani. Diceva Yahoshua:
21Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. 22E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. (Vangelo secondo Matteo 24:21-22)
L’umanità ha già subito la sua più grande tribolazione, che mai più ci sarà, precisa il Messia. Ogni dolore, quindi, dovuto a guerre, a carestie, a epidemie, a terremoti, seppur latore di grande sofferenze, non sarà mai paragonabile a quello che gli uomini hanno sperimentato nel primo secolo. Ai cristiani furono inferte sofferenze atroci a causa della loro fede in Cristo:
22E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato. (Vangelo secondo Matteo 10:22)
Agli altri fu l’ira di Dio a colpirli:
18In realtà l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, (Lettera ai Romani 1:18)
e ancora:
15Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; 16e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello,(Apocalisse di Giovanni 6:15-16)
e per finire:
1Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi si deve compiere l’ira di Dio. (Apocalisse di Giovanni 15:1)
Il cristiano indottrinato dalle chiese non comprende il suo ruolo in quest’ epoca, pertanto come può partecipare all’opera di Dio, come può fare la sua volontà? Egli attende di essere rapito, portato via, e mentre attende questo passivamente, il nemico architetta sempre nuovi inganni per distrarre i figli di Dio e farli fallire nella fede mentre continua imperterrito la distruzione della Creazione. Andiamo adesso a discutere dell’argomento a cui è dedicata questa pagina: l’autorità del cristiano. E’ un approfondimento, questo, a cui raramente i pastori accennano durante le loro prediche ma che, a mio avviso, è di importanza rilevante in quest’epoca di confusione biblica. Se abbiamo coscienza che Satana, dopo la sua breve liberazione, sarà sconfitto così come profetizzato:
9Marciarono (Satana e il suo esercito NdR) su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio l’accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. 10E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli. (Apocalisse di Giovanni 20:9-10)
è che il Messia è già ritornato, allora, vivere nella paura di una terza guerra mondiale (ad esempio) e sperare in un ipotetico rapimento che ci porti via da questa valle di lacrime (per gli uomini di di poca fede) per scampare alla tribolazione, non ha senso. Questo stile di vita non è degno di un cristiano che vive secondo la Parola di Dio. Ricordiamoci che Dio ci ha dato dominio su questa terra, su ogni cosa di questa terra e sull’intera terra, su ogni pietra, su ogni monte e su ogni pianura e valle e bosco, sui fiumi così come sui mari! Quindi quale dovrebbe essere il nostro compito per partecipare al grandioso disegno di Dio e per far valere i diritti donatici? Non certo quello di aderire alle versioni apocalittiche raccontate dai pastori addolcite dalla certezza che saremo sicuramente rapiti prima della tribolazione o dalle terrificanti previsioni mediatiche, ma riprenderci l’autorità di leggere la Bibbia in primis; insisto a dire che ci sono altri ambiti, oltre a questo, nei quali dobbiamo esercitare la nostra autorità di figli di Dio. Invece di delegare ad altri la spiegazione della Parola, trascorrendo interminabili ore al chiuso di quattro mura ad ascoltare sermoni della durata di tre ore su due versetti, possiamo e dobbiamo invocare l’aiuto dello Spirito Santo, per comprendere cosa vuole Dio Padre da noi figli in questo particolare momento. Preciso che non sto invitando nessun cristiano a disertare i luoghi di culto, poiché anche lì il Signore può manifestarci il Suo progetto per noi, ma voglio recuperare l’idea di un cristiano che compie la volontà di Dio nelle cose di tutti i giorni. Nella vita a 360 gradi! Quanto a comprendere la Parola, Yahoshua, non ci abbandona mai:
24Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.25Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. (Vangelo di Giovanni 14:24-26)
Questa è la prima forma di autorità da esercitare: il diritto di avere una relazione diretta con Dio e con la Sua Parola, senza nessuno che faccia da intermediario. Approfondiamo la questione dell’autorità del cristiano a proclamare il diritto di leggere la Bibbia con questi versi tratti dalla lettera di Paolo agli ebrei:
10 E questo è il patto che farò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Io porrò le mie leggi nelle loro menti, e le scriverò sui loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. 11 E non istruiranno più ciascuno il proprio concittadino e ciascuno il proprio fratello, dicendo: Conosci il Signore! Perché tutti mi conosceranno, dal minore al maggiore di loro (Lettera agli Ebrei 8:10-11)
Satana ha distribuito molti inganni nel corso del tempo della sua breve liberazione. Cercherò di mettere in mostra tra i tanti, quelli più eclatanti, quelli che stanno avendo anche un riscontro mediatico a livello mondiale. L’inganno che tratterò tra breve, a prima vista, sembrerebbe quasi innocuo, senza grosse ripercussioni sulla vita dei cristiani, ma andiamo a capire di che si tratta. Secondo una narrazione secolare, nello stato di Israele, proprio sulla spianata del tempio, cioè dove sorgeva il tempio (il secondo distrutto nel 70 circa d.c.) dovrà essere ricostruito il terzo tempio. Chiariamo innanzitutto che questo terzo tempio non è nominato in nessun libro della Bibbia, anche se molti pastori ed esegeti, riprendendo alcuni passi del libro di Ezechiele, dichiarano che il tempio sarà ricostruito ancora una volta. Il tempio che vede Ezechiele, e di cui ne riceve le misure, è certamente molto più grande di quello esistente ai tempi di Gesù; quindi, se si accetta l’ipotesi di un tempio costruito da mano d’uomo, potrebbe risultare che Ezechiele sta parlando effettivamente di un terzo tempio. Innanzitutto il profeta Ezechiele non parla di un terzo tempio, ma parla di un tempio. Ezechiele non dice che questo nuovo tempio sarà ricostruito dopo la distruzione del secondo, anzi, egli visse all’epoca in cui fu distrutto il primo (580 a.c. circa). Gli ebrei di oggi, nelle loro preghiere quotidiane, invocano questa ricostruzione del terzo tempio; secondo le profezie delle loro scritture verrà ricostruito durante il regno millenario, dopo l’anno 6000 del loro calendario (ad oggi sono nel 5786). Yahoshua però, al riguardo, non manca l’occasione di predicare un nuovo modo di accostarsi al Padre e di pregarlo e, dalle sue parole, si intende che il tempio, come luogo fisico di preghiera e di adorazione passa in secondo ordine:
21Gesù le dice: Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. 22Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. (Vangelo di Giovanni 4:21-23)
e nel vangelo di Matteo aggiunge:
Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. (Vangelo di Matteo 6:6)
Inoltre, nelle profezie dettate da Yahoshua riguardo alla distruzione del secondo tempio non si accenna minimamente ad una ricostruzione così da ipotizzare un eventuale terzo tempio. Per ciò quello profetizzato da Ezechiele è, molto probabilmente, un tempio spirituale nonostante Dio gli fornisca misure esatte, proprio come in Apocalisse, il Messia ordina a Giovanni di misurare il tempio:
1Poi mi fu data una canna simile a una verga e mi fu detto: Alzati e misura il santuario di Dio e l’altare e il numero di quelli che vi stanno adorando. (Apocalisse di Giovanni 11:1)
Ma torniamo all’inganno che potrebbe nascondere la profezia del terzo tempio. Una volta ricostruito si potrebbero riprendere i sacrifici e i rituali (così come profetizzato da Ezechiele nel capitolo 43). Sarebbe allora questo lo scenario migliore per presentare a tutto il mondo un anticristo, colui che prometterà una pace mondiale e la cessazione di tutte le guerre, per poi adempiere (nuovamente !) l’abominio della desolazione come predetta da Yahoshua:
14Quando vedrete l’abominio della desolazione stare là dove non conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai monti; (Vangelo di Marco 13:14)
Da qui alla preparazione di un governo settenale dell’anticristo:
3 Ed io darò a’ miei due testimoni di profetizzare; e profetizzeranno milledugensessanta giorni, vestiti di sacchi. (Apocalisse 11:3)
5 E le fu data bocca parlante cose grandi, e bestemmie, e le fu data podestà di durar quarantadue mesi.(Apocalisse 13:5)
durante il quale fingere una nuova tribolazione con tanto di marchio della bestia, il passo sarà breve. Nessuna profezia però ha specifiche tali da doversi adempiere più e più volte, e se teniamo a mente questo, nessun cristiano cadrà in questo inganno. Possiamo ben dire, a questo punto, che le ripercussioni sulla vita materiale del cristiano a causa della menzogna di un terzo tempio sarebbero disastrose e avrebbero ripercussioni pesanti sulla vita sua spirituale e sul suo rapporto con Dio. Non per nulla Satana è anche detto la scimmia di Dio; egli scimmiotta ogni disegno del Padre. L’inutile attesa di una seconda venuta potrebbe anche portare molti cristiani a perdere la fede. Per questo il compito principale del cristiano, ad oggi, è prendere autorità sulle Scritture affinché il Padre Nostro che è nei cieli guidi i nostri pensieri e i nostri passi. Questo è pienamente conforme a quei primi versetti dell’unica preghiera che ci ha lasciato Yahoshua che così recita:
9 Voi adunque orate in questa maniera: PADRE NOSTRO che sei ne’ cieli, sia santificato il tuo nome. 10 Il tuo regno venga. La tua volontà sia fatta in terra come in cielo. (Vangelo di Matteo 6:9-10)
