La prima venuta di Gesù Cristo

Cattedrale di San Basilio, Mosca , Russia

Miracoli e demoni (2° parte).

Ancora una volta il Messia ci riporta all’importanza della fede. Possiamo ben dire, quindi, che tutta la venuta di Cristo e la sua predicazione è un viaggio interiore da un’idea meccanica e materialistica del mondo, sottomessa alla legge di causa ed effetto, ad una visione più ampia dove questa realtà materiale è solo l’ombra di una realtà spirituale che sovrasta e comprende ogni altra cosa. L’idea imperante dell’epoca, riguardo al soprannaturale, si manifestava pienamente nel paganesimo (altra espressione dello spirito nemico). Una breve parentesi ci permetterà di capire meglio alcune dinamiche riguardo il comportamento dell’uomo moderno verso la spiritualità. Anche il demonio ha fatto la sua parte, e continua a farla, nella lotta contro il paganesimo. Addirittura è arrivato a suggerire l’inesistenza di ogni divinità, compresa naturalmente quella di Dio e, perfidamente, anche la propria, attraverso l’ateismo. Oggi il demonio è ritornato sui suoi passi, va in giro come un leone ruggente cercando chi possa divorare (prima lettera di Pietro 5:8) instaurando un nuovo paganesimo con la promozione di moderne idolatrie come la moda, la tecnologia, la pornografia, la droga, l’alcool, alcuni generi musicali; la stessa new-age insieme allo yoga, la meditazione (oggi denominata mindfulness) e ad altre tradizioni e religioni, sia che provengano dall’oriente che dall’America del centro e del sud, sono filosofie elaborate al fine di allontanare l’uomo dalla Parola di Dio. Esiste poi un’idolatria che si traveste con termini quali ambientalismo, zoofilia, in cui l’attenzione eccessiva alle creature (piante e animali) distoglie l’uomo dal Creatore: colui da cui provengono tutte le cose.

26 perciocchè del Signore è la terra, e tutto ciò che ella contiene. (1 Corinzi 10:26)

Queste forme idolatre sono perpetrate da una cultura che, diffusa dai mezzi d’informazione, viene resa accettabile con termini tipo attuale, moderna, progressista. L’inganno del demonio, che agisce attraverso individui per la maggior parte ingenui e inconsapevoli, consiste nel far credere che molte pratiche idolatre permettono all’uomo di avvicinarsi a Dio. L’ateismo moderno, ebbe le sue radici nelle rivoluzioni inglesi, americane e poi francesi dei secoli XVII e XVIII. Fu allora che nacque l’idea della superiorità della razionalità su ogni cosa spirituale, abolendo di fatto e bandendo ogni pensiero, idea, cultura in cui germogliasse un seme di spiritualismo e di religiosità. L’illuminismo dichiarò apertamente che Dio non esisteva, che l’uomo ne poteva fare tranquillamente a meno e che anzi, il mondo, senza i pregiudizi e i preconcetti apportati da una visione anche soprannaturale e spirituale della realtà, sarebbe stato sicuramente migliore. Mentivano. E i tempi di oggi, figli di quei tempi che preparavano la strada al razionalismo, all’empirismo, al nichilismo, e a qualsiasi cosa che stesse bene al demonio per estromettere Dio dalla mente e dall’esistenza degli uomini, ne sono testimoni. La negazione di Dio non ha portato nessun vantaggio all’umanità. Il cristianesimo, in questo mondo di ladri, spergiuri, idolatri, ha salvato la fede in Cristo e conserva il mondo spirituale che Gesù ci mostra con le sue opere. Paolo, già all’epoca, scrisse:

13 Io posso ogni cosa in Cristo, che mi fortifica. (Filippesi 4:13)

Riprendendo a parlare dei demoni scacciati da Cristo, in Matteo leggiamo:

16 Ora, fattosi sera, gli furono presentati molti indemoniati; ed egli, con la parola, cacciò fuori gli spiriti, e sanò tutti i malati; 17 acciocchè si adempiesse ciò che fu detto dal profeta Isaia dicendo: Egli ha prese sopra di sè le nostre infermità, ed ha portate le nostre malattie. (Matteo 8:16-17)

Ma come mai tanti indemoniati ai tempi del Messia? La cacciata di tanti demoni da parte del Messia è un aspetto che sottolinea un altro motivo della prima venuta: Cristo doveva mostrare all’uomo l’esistenza di uno spirito contrario, nemico, oppositore allo Spirito del Padre. Questo spirito si manifestava (e tutt’ora si manifesta) ostacolando l’opera del Creatore influenzando gli uomini. Egli doveva mostrare agli uomini l’esistenza del male e insegnare come sconfiggerlo:

[19] Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni, e su tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male. (Vangelo secondo Luca 10:19)

Possiamo trovare ragione nel paganesimo per giustificare la presenza di così tanti indemoniati. Per chi non lo sapesse, il paganesimo, non era altro che il culto, e quindi religione, ad altre divinità. Questi culti venivano dalla tradizione, da storie tribali, da miti e leggende, ma l’aspetto che risultava (e risulta) in obbrobrio a Dio, era il sacrificio umano. Quantunque non tutti i pagani praticassero questa opera omicida, essi, erano comunque lontani dal messaggio messianico e quindi dalla grazia di salvezza che Dio aveva predisposto per mezzo del Figlio. Ma se non si è nello spirito di Dio allora si è nello spirito del nemico, poiché non esistono spiriti intermedi. I pagani non potevano sapere che ogni loro culto e rituale rivolto alle divinità veniva invece offerto al demonio che, sempre per inganno, assumeva le sembianze delle più disparate divinità: quella della fertilità, della pioggia, della maternità, della guerra, della caccia, dei mestieri, ne esisteva una, e anche più di una, per ogni aspetto della vita dell’uomo, e per ogni età. Il messaggio di Cristo, che poi divenne cristianesimo, e il paganesimo, erano inconciliabili; i pagani adoravano e portavano offerte a statue di legno o di pietra, come dice il salmista:

[3] Il nostro Dio è nei cieli; egli fa tutto ciò che gli piace. [4] I loro idoli sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo. [5] Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, [6] hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano, [7] hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non emette alcun suono. [8] Come loro sono quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano. [9] Israele, confida nel Signore! Egli è il loro aiuto e il loro scudo. (Salmi 115:3-9)

mentre il Dio di Israele è un dio vivente. Il messaggio messianico è così pregno dell’amore che Dio Padre ha per noi che descriverne ogni sfaccettatura è un’opera ardua per gli uomini. Il vangelo non solo ci istruisce su cosa Dio vuole dai suoi figli, ma ci insegna anche come comportarci nelle difficoltà, e cosa importante, ci dà autorità su ogni cosa, proprio come l’ha data al Figlio. Ecco cosa Cristo impartisce ai discepoli dopo la sua resurrezione:

18 E Gesù, accostatosi, parlò loro, dicendo: Ogni podestà mi è data in cielo, ed in terra. 19 Andate adunque, ed ammaestrate tutti i popoli; battezzandoli nel nome del Padre, e del Figliuolo, e dello Spirito Santo; 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandate. Or ecco, io son con voi in ogni tempo, infino alla fin del mondo. Amen. (Matteo 28:18-20)

Il miracolo di resurrezione di una ragazza di 12 anni, seppur non abbia niente a che vedere con i demoni, è un altro messaggio forte, per i cristiani, riguardo alla prima venuta del Messia:

18 MENTRE egli ragionava loro queste cose, ecco, uno de’ capi della sinagoga venne, e gli s’inchinò, dicendo: La mia figliuola è pur ora trapassata; ma vieni, e metti la mano sopra di lei, ed ella viverà….23 E quando Gesù fu venuto in casa del capo della sinagoga, ed ebbe veduti i sonatori, e la moltitudine che romoreggiava, disse loro; 24 Ritraetevi; perciocchè la fanciulla non è morta, ma dorme. Ed essi si ridevano di lui. 25 Ma quando la moltitudine fu messa fuori, egli entrò, e prese la fanciulla per la mano, ed ella si destò. 26 E la fama di ciò andò per tutto quel paese. (Matteo 9:18, 23-26)

Le resurrezioni che il Messia compie durante la prima venuta hanno tutte un medesimo significato: la dimostrazione perfetta che Egli ha sconfitto la morte. La morte entrò nel mondo con la disubbidienza di Adamo ed Eva, e da quel momento la creazione, perfetta fin ad allora, fu corrotta. La prima venuta del Figlio di Dio è parte del progetto di salvezza che il Padre ha per l’uomo. Cristo con la sua morte in croce e la sua resurrezione dà pieno compimento all’opera del Padre, per questo dirà “Tutto è compiuto” prima di rendere lo spirito sulla croce. Ma l’opera di salvezza non si ferma qui, con la sua seconda venuta l’opera del Padre giunge quasi a completezza, ad oggi, secondo le profezie, non resta che gettare Satana definitivamente nello stagno di fuoco e poi verrà il giudizio di Dio:

7 E QUANDO que’ mille anni saranno compiuti, Satana sarà sciolto dalla sua prigione, ed uscirà per sedurre le genti, che sono a’ quattro canti della terra, Gog e Magog, per radunarle in battaglia; il numero delle quali è come la rena del mare. 8 E saliranno in su la distesa della terra, e intornieranno il campo de’ santi, e la diletta città. 9 Ma dal cielo scenderà del fuoco, mandato da Dio, e le divorerà. 10 E il Diavolo, che le ha sedotte, sarà gettato nello stagno del fuoco, e dello zolfo, dove è la bestia, e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, ne’ secoli de’ secoli. (Apocalisse di Giovanni 20:7-10)

E questo è il giudizio finale di cui racconta Giovanni:

11 POI vidi un gran trono bianco, e quel che sedeva sopra esso, d’innanzi a cui fuggì il cielo e la terra; e non fu trovato luogo per loro. 12 Ed io vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti al trono; e i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte ne’ libri, secondo le opere loro. (Apocalisse di Giovanni 20:11-12)