La seconda venuta di Gesù Cristo

Cattedrale di Colonia, Germania

La fine dei tempi (1° parte).

Immagino e spero, egregio lettore/lettrice, che tu abbia già sentito parlare della fine dei tempi. A sentire i pastori e i predicatori delle varie chiese sembrerebbe che il mondo stia vivendo negli ultimi tempi.

Dal punto di vista biblico precisiamo che gli ultimi tempi sono caratterizzati da una serie di avvenimenti catastrofici (terremoti, carestie, guerre…) e da eventi spirituali straordinari. La fine dei tempi è dottrinalmente quel periodo caratterizzato dalla seconda venuta del Messia per l’instaurazione del Regno Millenario. Questi tempi terminano con l’inizio del Regno Millenario di Cristo, pertanto la fine dei tempi non è da intendere come la fine del mondo, piuttosto come la fine di un mondo, di un sistema. Per comprendere appieno il significato di questi due termini, che a primo acchito non fanno presagire nulla di buono, apri questa pagina e ti sarà mostrata la linea temporale ufficiale predicata nelle chiese cristiane.

6Beati e santi coloro che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni. (Apocalisse 20:6)

Per avere un’idea degli avvenimenti che caratterizzano la fine dei tempi leggiamo questi versi dell’evangelista Luca e poi quelli di Matteo:

5 Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse: 6 «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta». 7 Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?». 8 Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo è prossimo”; non seguiteli. 9 Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine». 10 Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, 11 e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo. 12 Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. 13 Questo vi darà occasione di render testimonianza. 14 Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; 15 io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. 16 Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; 17 sarete odiati da tutti per causa del mio nome. 18 Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. 19 Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime. (Luca 21:5-19)

Soffermiamoci su questo profetico scritto del Vangelo di Luca. Nel versetto 6 il Messia sta parlando della distruzione del secondo tempio, distruzione che sappiamo bene avvenuta nel 70 circa a.c.; nel versetto 8 annuncia la proliferazione di falsi profeti, proliferazione che si verificò effettivamente negli anni successivi alla sua resurrezione, così come testimoniano molti storici dell’epoca. Svetonio, Tacito, Flavio Giuseppe e Plinio il giovane sono tra gli storici di quei tempi, i più attendibili, e gli scritti che ci hanno lasciato sono i più consultati dai nostri storici contemporanei. Il Messia, quindi, sta profetizzando eventi che la storia può ben testimoniare con documenti alla mano! Il vangelo di Matteo testimonia con parole simili i segni dei tempi profetizzati dal Messia:

3 Sedutosi poi sul monte degli Ulivi, i suoi discepoli gli si avvicinarono e, in disparte, gli dissero: Dicci quando accadranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo. 4 Gesù rispose: Guardate che nessuno vi inganni; 5 molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo e trarranno molti in inganno. 6 Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. 7 Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi; 8 ma tutto questo è solo l’inizio dei dolori. 9 Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. 10 Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. 11Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; 12per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà. 13Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. 14Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.  15Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo – chi legge comprenda -, 16allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, 17chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, 18e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 19Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. 20Pregate perché la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato. 21Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. 22E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. 23Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E’ là, non ci credete. 24Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. 25Ecco, io ve l’ho predetto. 26Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: E’ in casa, non ci credete. 27Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 28Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi. 29Subito dopo la tribolazione di quei giorni, dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. 30Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. 31Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli. 32Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. 33Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte. 34In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada. 35Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. 36Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre. 37Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 38Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, 39e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 40Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. 41Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata. 42Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà. 45Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l’incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto? 46Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così! 47In verità vi dico: gli affiderà l’amministrazione di tutti i suoi beni. (Vangelo secondo Matteo 24:3-47)

Una confutazione sui tempi della seconda venuta del Messia (in relazione a quanto le chiese contemporanee dichiarano) e delle modalità con cui si manifesterà, ci viene suggerita da alcuni versetti come il 40 e il 41: uno sarà preso e uno sarà lasciato. Se consideriamo che anche oggi si lavorano i campi (versetto 40) risulta probabile che il tempo in cui si possa verificare questa presa sia riferito ad un tempo attuale o da venire (così come si predica nelle chiese); per il versetto 41, invece, questa probabilità risulta prossima allo zero poiché sappiamo tutti che, ad oggi, nessuna donna lavora più alla macina. Quindi a che tempo sta riferendosi il Messia quando profetizza il suo ritorno (seconda venuta)? Datare questa presa in un tempo di circa 20 secoli e più sulla linea temporale sembrerebbe una forzatura! La distruzione stessa del tempio (Luca 21:6), che si sarebbe verificato da lì a qualche decennio, non può essere ragionevolmente presa come riferimento ad un evento (la seconda venuta) che si sarebbe adempiuto dopo 20 secoli e più. Se il Messia avesse voluto indicare un tempo per la sua seconda venuta che fosse vicino ai giorni nostri avrebbe sicuramente profetizzato, con parole diverse, eventi a noi familiari (guerre mondiali, bombe atomiche). Il versetto 33 di Matteo 24, inoltre, suggerisce l’imminenza della seconda venuta: io sono alle porte. Chi dice di stare alla porta vuol far intendere che sta arrivando, che è quasi giunto; è un modo di dire che non da scampo ad altre interpretazioni. Queste riflessioni sono solo la punta dell’iceberg riguardo all’argomento che si sta a confutare, tante altre Scritture, alcune già elencate nei versi di Matteo e di Luca sopra citati, che andremo ad esaminare, fanno dubitare della correttezza cronologica del Millenarismo secondo la narrazione ufficiale delle chiese. Più esplicitamente, le chiese, posizionando la seconda venuta nel futuro, negano implicitamente che il Messia sia già tornato nel primo secolo d.c., che abbia regnato per mille anni e che Satana sia stato liberato (Apocalisse 20:7). Questi eventi, secondo le chiese, sono ancora da venire (teologia futurista). Qui abbiamo elencato altri versetti biblici che sottintendono l’imminenza della sua seconda venuta (ai suoi tempi non 2000 anni dopo!) così come profetizzata dallo stesso Messia e riportata nei Vangeli. A sostegno di questa tesi riprendo anche dei passi del libro del profeta Ezechiele in cui Dio avvisa il profeta del suo disegno di distruzione per l’Egitto:

8 Perciò dice il Signore Dio: Ecco, io manderò contro di te una spada ed eliminerò da te uomini e bestie. 9L’Egitto diventerà un luogo desolato e deserto e sapranno che io sono il Signore. Perché egli ha detto: Il fiume è mio, è mia creatura. 10Ebbene eccomi contro di te e contro il tuo fiume. Io farò dell’Egitto, da Migdòl ad Assuan, fino alla frontiera d’Etiopia, una terra deserta e desolata. 11Piede d’uomo o d’animale non vi transiterà e rimarrà deserto per quarant’anni. 12Ridurrò l’Egitto una terra desolata fra le terre assolate e le sue città saranno distrutte, rimarranno una desolazione per quarant’anni e disperderò gli Egiziani fra le genti e li disseminerò fra altre regioni. (Ezechiele 29:8-12)

Anche in Genesi abbiamo il compimento di una distruzione profetizzata:

22Presto, fuggi là perché io non posso far nulla, finché tu non vi sia arrivato. Perciò quella città si chiamò Zoar. 23Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, 24quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. 25Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. (Genesi 19:22-25)

Possiamo dubitare se queste profezie si avverarono o meno? Certo che no! Sodoma e Gomorra furono ridotte a due cumuli di cenere fumanti (studi archeologici hanno individuato i siti di queste antiche città – fonte https://www.academia.edu/128280158/Nuove_ricerche_archeologiche_confermano_il_racconto_biblico_su_Sodoma_e_Gomorra) e l’Egitto fu invaso e saccheggiato da Nabucodonosor, re di Babilonia, a riprova, ancora una volta, che le profezie sono sempre chiare su cosa e come e quando si adempiranno. Queste parole di Dio proferite a Isaia rendono bene il concetto:

10Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare,11così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata. (Isaia 55:10-11)

(continua 2° parte)