La seconda venuta di Gesù Cristo

Duomo di Milano

La fine dei tempi (2° parte).

Alcune profezie, però, non sono così chiare come vorremmo, ma con l’aiuto dello Spirito di Dio e con uno studio accorato della Parola, Dio non negherà certo di svelare il Suo disegno a noi figli. E’ oltremodo vero che Dio dispone il tempo per quando il Suo disegno debba essere svelato, secondo la Sua volontà. La Parola non è mai ambigua, tantomeno dà adito a confusione. Dio è fedele ed è ordine. Il Messia al versetto 15 del vangelo di Luca richiama la profezia di Daniele sull’abominio che si sarebbe compiuto nel luogo santo: i romani effettivamente sconsacrarono il tempio (il secondo, prima di distruggerlo), sacrificando animali impuri sull’altare e mettendo statue dei loro dei pagani intorno all’arca. Di tutto questo ne abbiamo testimonianze storiche. Anche l’evangelista Marco ci parla della seconda venuta e i suoi scritti concordano con quelli esaminati fin qui:

22 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. (Vangelo secondo Marco 13:22)

In Matteo 24:33 il Messia si dichiara essere proprio alla porta quando tutto questo si manifesterà; ancora una volta l’attesa a cui i fedeli debbono attenersi, stando alle dottrine delle chiese moderne, sembra discostarsi non poco dalla Parola del Cristo. Nel libro di Daniele, l’angelo Gabriele profetizza al profeta, in un modo molto particolare (e anche molto discusso e controverso) sulla fine dei tempi con queste parole

21mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l’ora dell’offerta della sera. 22Egli mi rivolse questo discorso: Daniele, sono venuto per istruirti e farti comprendere. 23Fin dall’inizio delle tue suppliche è uscita una parola e io sono venuto per annunziartela, poiché tu sei un uomo prediletto. Ora stà attento alla parola e comprendi la visione: 24Settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e per la tua santa città per mettere fine all’empietà, mettere i sigilli ai peccati, espiare l’iniquità, portare una giustizia eterna, suggellare visione e profezia e ungere il Santo dei santi. (Daniele 9:21-24)

Secondo alcuni calcoli le 70 settimane terminerebbero proprio con il periodo profetizzato dal Messia (vedi i versetti di cui sopra) e coinciderebbero con la sua seconda venuta e l’instaurazione del Regno Millenario. Ma passiamo adesso ad un altro importante evento che preannunzia la fine dei tempi: il rapimento.

17 poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. (1 Tessalonicesi 4:17)

Questo è il versetto sulla fine dei tempi più famoso, se non altro per la diatriba del posizionamento cronologico tra chi lo vorrebbe prima della tribolazione e chi dopo. Ho già commentato come quasi tutti i cristiani siano in attesa della seconda venuta e, nel mentre, sperano di essere degni di attenzione da Yehoshua per partecipare ad un evento importante per la salvezza: il rapimento per l’appunto. Il versetto di cui sopra fa riferimento proprio a questo. Il rapimento è stato dato in pasto alle masse con numerosi film che mostrano la scomparsa improvvisa di milioni di persone. In questi film, delle persone rapite, restano solo i vestiti e gli oggetti personali abbandonati confusamente a terra. Internet, oltre a queste scomparse, mostra immagini di cristiani che salgono (vengono rapiti) in cielo. Anche i pastori predicano questa salita al cielo. Secondo queste versioni dell’interpretazione delle Scritture, e delle modalità di questo rapimento, i cristiani verrebbero prelevati dalla terra per essere portati in cielo. La terra quindi sarebbe abbandonata, lasciata al suo destino e Satana continuerebbe a fare scempio della Creazione, per mezzo di uomini malvagi e speculatori, propagandando la guerra per promuovere la pace e la tecnologia come strumento per innalzare il livello di benessere degli individui, giusto per citare un paio di ambiti in cui opera.

10Il ladro (Satana NdR) non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. (Giovanni 10:10)

Questa immagine del rapimento ci mostra un cristiano incurante della terra che gli ha dato la vita, di cui ne ha mangiato i frutti e ne ha respirato l’aria, e sembrerebbe che questa visione sia condivisa, ovviamente, anche dal Creatore. Vediamo cosa dicono le Scritture. Abbiamo già discusso riguardo alla proprietà giuridica della terra in varie pagine (qui abbiamo un riepilogo) e questa visione del rapimento fa pensare all’ultimo ordine che il comandante intima al suo equipaggio e ai passeggeri prima che la nave affondi: Abbandonare la nave! Questo abbandono, se vogliamo, ha l’aria di una sconfitta, ma i cristiani tutti attendono il rapimento con un sentimento di giubilo perché finalmente andranno a stare con il Signore. Non è difficile avvertire una forma di dissonanza cognitiva in questa situazione. Leggendo cosa accade all’inizio della creazione, invece, sembrerebbe che la volontà del Signore sia in conflitto con questa teoria dell’abbandono (o rapimento):

26 E Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. 27 Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. 28 Dio li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra. (Genesi 1:26-28)

Dio quindi assegna il dominio della Sua creazione, la terra con tutto ciò che essa contiene, all’uomo e Yahoshua, dopo circa 4000 anni, conferma questa volontà del Padre nel discorso delle beatitudini:

5 Beati i miti, perché erediteranno la terra. (Matteo 5:5)

Con le seguenti parole, l’apostolo Paolo, dichiara altresì l’intenzione del Padre di ripristinare lo stato giuridico della creazione così come all’inizio:

16 Il Dio della pace stritolerà ben presto satana sotto i vostri piedi. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi. (Romani 16:20)

Infatti, rientra nel Suo disegno la cacciata definitiva di Satana, usurpatore attuale della creazione di Dio. In questa pagina abbiamo discusso del luogo dove Yahoshua avrebbe stabilito il suo regno e ne abbiamo desunto che questo luogo è la terra. Nel versetto appena citato leggiamo sotto i vostri piedi; Dio ci sta affidando un compito: quello di stritolare Satana sotto i nostri piedi. Come sarebbe possibile stritolare Satana se fossimo rapiti in cielo? E’ una questione di logica che travisa in bella vista dalle Scritture, non è necessaria la sfera di cristallo. E ancora una volta, sempre nello stesso versetto, viene ribadito che questo evento si verificherà ben presto, non tra qualche millennio. Un altro riferimento strano del ritorno del Messia procrastinato dopo 2 millenni circa lo troviamo in Matteo 24:30 (…si batteranno il petto tutte le tribù della terra…). Esisteranno ancora le tribù al ritorno del Messia? Le implicazioni di un ritorno Messianico verificatosi già poco dopo la prima venuta, e le Scritture danno modo di sostenere questa teoria, come stiamo appurando man mano, non sono da poco. Innanzitutto va considerato il sentimento del cristiano che vivendo questi ultimi tempi nell’aspettativa del ritorno messianico, non può, e non potrà mai comprendere i segni dei tempi e, di conseguenza, ogni segnale mediatico, ogni notizia riguardo a terremoti, carestie, guerre, apostasia, epidemie, segni portentosi nei cieli, viene considerato come un evidente indizio imminente del ritorno di Cristo. Sono sicuro di non aggiungere nulla alla narrazione ufficiale se dichiaro che molti cristiani hanno visto nel vaccino anti-covid un probabile marchio della bestia, o di vedere in figure politiche, economiche, religiose o semplicemente personaggi noti che cavalcano i palcoscenici della scena mondiale, antesignani, o peggio, incarnazioni, della bestia e/o dell’anticristo. Un mitico ritorno messianico da venire, quindi, sarebbe fautore di confusione e generatore di movimenti spirituali e religiosi, e questi tempi ne sono la più cruda testimonianza. Senza contare che, per via di questa attesa infinita, si installano nella mente del cristiano poco avvezzo a ricercare la verità nelle Scritture, sentimenti di sfiducia e di emozioni negative. Prima tra tutte la paura che questo mondo andrà sempre peggio fino a quando il Messia non ritornerà, ragion per cui aspettarsi crisi mondiali nell’economia, come anche nella finanza e nel mondo del lavoro, o addirittura una terza guerra mondiale, o un’altra pandemia, è più che naturale (per i cristiani che guardano al cielo in attesa di vedere il Messia arrivare sulle nubi). Questa situazione porta il cristiano a vivere una sorta di attesa, di tempo sospeso, a un’inazione che, a livello spirituale, non può partorire nulla di buono. Leggiamo questo estratto dalla lettera ai Tessalonicesi:

6Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobri. 7Quelli che dormono, infatti, dormono di notte; e quelli che si ubriacano, sono ubriachi di notte. 8Noi invece, che siamo del giorno, dobbiamo essere sobri, rivestiti con la corazza della fede e della carità e avendo come elmo la speranza della salvezza. 9Poiché Dio non ci ha destinati alla sua collera ma all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, (1 Lettera ai Tessalonicesi 5:6-9)

Andando a fondo di considerazioni storiche, oltre a quelle puramente e doverosamente scritturali, si rilevano aspetti importanti che danno senso e ragione alla formulazione di una teoria del ritorno del Messia diversa da quella sostenuta dal Millenarismo. Molti eventi riportati nell’Apocalisse, il libro che descrive ad major come e quando si manifesta la seconda venuta del Messia, quali il marchio della bestia, le lettere alle 7 chiese, le catastrofi naturali, le coppe dell’ira di Dio, giusto per citarne alcune, fanno pensare che il Messia sia già ritornato, e che abbia già stabilito (e sia pure terminato) il suo Regno Millenario e che, in definitiva, stiamo vivendo quel periodo successivo alla liberazione di Satana denominato La Piccola stagione di Satana. Sarà questo l’argomento che andremo ad esplorare volendo guardare alla fine dei tempi con occhi puri e liberi dalle dottrine delle chiese.

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